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Gli Immortali – I Dodici Passi

Guerriero di Capestrano

  1. Gli Immortali
  2. La Quinta Dimensione
  3. La Grande Ottava della Consapevolezza
  4. Il Distacco
  5. Microcosmo
  6. Keter
  7. Connettività
  8. Viaggio Dimensionale

Il Primo Passo

Ciò che sto per descrivere è la mappa destinata a guidare il cammino degli Immortali verso la trasformazione definitiva di ciascuno di essi in una creatura endecadimensionale, proprio come il Multiverso che li ospita.

Il cammino si svolge attraverso Dodici Passi, ossia tramite la conoscenza progressiva, anzitutto delle sette dimensioni nascoste e, quindi, con la successiva armonizzazione di queste.

Potrebbe apparire una facezia, tuttavia il problema della conoscenza profonda delle dimensioni nascoste è molto serio. I fisici insistono nel cercare di spiegarle in termini spaziali o, nella migliore delle ipotesi, spazio-temporali. Tuttavia e a mio modesto parere, questo potrebbe essere un errore davvero esiziale, probabilmente determinato dai limiti di un costrutto quadridimensionale qual è il nostro cervello.

Ciò che vorrei far passare è l’idea che le sette dimensioni nascoste potrebbero avere una natura semplicemente impensabile. Di talché, a parte la quinta dimensione, la quale potrebbe essere espressa dalla stessa immortalità e, di conseguenza, da un criterio senz’altro temporale, ancorché non descrivibile in termini logici (non è logico ciò che non ha fine e, di conseguenza, non ha né dimensione temporale, né collocazione spaziale), delle altre 6 nulla è possibile affermare, se non che esistono e che reggono l’architettura multiversale.

Nota – Per come è stato descritto qui, il Multiverso è un superinsieme di 2048 universi, numero al quale si giunge attraverso il calcolo combinatorio semplice, partendo da un dato reso disponibile dalla M-Theory e relativo all’esistenza di altre 7 dimensioni, oltre alle 4 già note (altezza, larghezza, profondità e tempo).

Nei precedenti lavori relativi a quella che, almeno da chi legge questo blog, è conosciuta come Saga degli Immortali, ho già avuto modo di descrivere come, appena giunti sul Doppio di Gaja, sia divenuto di per sé evidente che l’immortalità appena conquistata altro non era che la quinta dimensione (5D). Dimensione definibile come ETERNITA’ e con la quale ciascuno di noi, così come l’intera Eggregora avrebbe dovuto fare i propri conti.

Il senso di quest’affermazione sta essenzialmente nel fatto che ETERNITA’ è qualcosa che, come detto sopra, con la logica ha davvero poco o nulla a che fare. A motivo di ciò, l’incontro con quest’incognita ha determinato il primo dei Dodici Passi, ma andiamo per gradi, anzitutto facendo il punto su ciò che abbiamo ora in termini di conoscenza dello scenario nel quale ci stiamo muovendo. Partiamo, quindi dalla seguente tabella in base alla quale sono date per conosciute almeno 5 delle dimensioni esistenti:

 

NUMERO DIMENSIONE ALIAS

1

ALTEZZA ALT

2

LARGHEZZA LAR

3

PROFONDITA’ PRO

4

TEMPO TEM

5

ETERNITA’ ETE

6

F F

7

G G

8

H H

9

K K

10

J J

11

I I

Ora, l’idea, almeno all’inizio, era quella d’esplorare più universi possibile e ciò con il fine preciso di penetrare l’essenza delle dimensioni incognite. Ecco, con il tempo, è divenuto evidente che sarebbe stato oltre che controproducente per l’elevato numero di universi esistenti, ancorché considerando solo le fasce da 5D in su, anche molto pericoloso poiché, come ha dimostrato il nostro primo viaggio dimensionale, esistono universi accessibili solo a condizione che rinunciamo alla nostra immortalità e questo è del tutto inaccettabile giacché pone a rischio lo Scopo. Di conseguenza, la necessità ha condotto alla strategia dei Dodici Passi, schematizzata come segue:

PASSO

PIANO

DIMENSIONIALE

COMPOSIZIONE

DIMENSIONALE

1

5D

ALT-LAR-PRO-TEM-ETE

2

6D

ALT-LAR-PRO-TEM-ETE-F

3

ALT-LAR-PRO-TEM-ETE-G

4

ALT-LAR-PRO-TEM-ETE-H

5

ALT-LAR-PRO-TEM-ETE-K

6

ALT-LAR-PRO-TEM-ETE-J

7

ALT-LAR-PRO-TEM-ETE-I

8

7D

ALT-LAR-PRO-TEM-ETE-F-G

9

8D

ALT-LAR-PRO-TEM-ETE-F-G-H

10

9D

ALT-LAR-PRO-TEM-ETE-F-G-H-K

11

10D

ALT-LAR-PRO-TEM-ETE-F-G-H-K-J

12

11D

ALT-LAR-PRO-TEM-ETE-F-G-H-K-J-I

I Sei Passi

La tabella propone lo schema che, in origine, avrebbe dovuto svolgersi in 5D, ossia uno spostamento orizzontale al fine di conoscere, una per una, le dimensioni incognite. Escluso, per le considerazioni appena esposte, che tale azione possa svolgersi in 5D, il conseguimento dell’Immortalità è diventato il Primo Passo dell’intera strategia, con la conseguenza che avremmo anzitutto cercato di realizzare (il prima possibile) un secondo salto in 6D e, da lì, ci saremmo spostati in senso esclusivamente orizzontale su tale piano, mantenendo per ciascun spostamento orizzontale tutte le dimensioni primitive, soprattutto la quinta.

Ciò, consentendoci di portare con noi la nostra immortalità, ci avrebbe tenuto al riparo da eventuali conseguenze catastrofiche. Tutti gli altri mondi nei quali tali condizioni non avessero potuto essere soddisfatte, sarebbero stati semplicemente ignorati. In questo modo saremmo stati in grado di portare a compimento, separatamente e in soli 6 Passi (nello schema: dal 2 al 7), la conoscenza profonda e completa di tutte le dimensioni nascoste.

In teoria, tutto ciò dovrebbe porre alcuni di interessanti problemi. Anzitutto, è necessario trovare un modo per avere certezza che i mondi ospiti soddisfino le condizioni richieste. Sembrerebbe il problema meno complesso, dato che se un mondo manca di una o più delle dimensioni che il viaggiatore porta con sé (soprattutto quelle spaziali), l’Immortale potrebbe sperimentare difficoltà o addirittura impossibilità d’accesso a quel mondo. Altresì, è parso opportuno studiare un sistema di marcatori atti a identificare i mondi già testati (sia in senso positivo, sia negativo). A tale proposito, sfruttiamo peculiarità specifiche dello psiconetwork il quale offre la possibilità di creare bookmark univoci, capaci di restituire informazioni piuttosto precise sull’oggetto al quale puntano.

Di seguito, ammesso che il primo requisito sia soddisfatto, si tratterà di portare a compimento il lavoro vero, ossia comprendere l’essenza della nuova dimensione, nonché capire come questa sia organica a quelle conosciute. Ecco, è assai improbabile che tutto ciò possa compiersi velocemente. In specifico, ciascun Immortale dovrà passare diverso tempo nel mondo ospite per far sì che il nuovo corredo dimensionale divenga parte integrante del suo essere, così come del suo divenire. Appare, altresì, verosimile che egli sarà portato a modificare se stesso in modi del tutto impossibili da prevedere ma che, con ogni probabilità, gli richiederanno una crescente fluidità e una capacità d’astrazione sempre maggiore. Tenendo, quindi, conto del fatto che ogni singolo passo dovrà essere compiuto personalmente da ciascun Immortale, è verosimile che tutto ciò possa prendere un tempo davvero molto lungo.

Non solo, è altresì prevedibile che la permanenza in un dato universo possa cambiare a tal punto l’Immortale che, al suo ritorno, sia riconosciuto con una certa fatica dai fratelli. All’uopo, una mappa interiore, oltre a quella esteriore usata per spostarsi nel Multiverso, dovrebbe poter aiutare l’intera compagine a mantenere coesa l’Eggregora, magari fissando posizioni comuni del Punto d’Unione per avere certezza di potersi ritrovare sempre.

Nel complesso, quindi, i Sei Passi che caratterizzeranno la seconda fase di perseguimento dello Scopo, potrebbero rivelarsi la parte più delicata e pericolosa dell’intera impresa e questo sia per i singoli Immortali, sia per l’intera Eggregora.

I Cinque Passi

In ogni caso, ammesso e non concesso d’essere riusciti a portare a termine questo lavoro restando uniti e tutti interi, saremo pronti per la terza e ultima fase, detta dei Cinque Passi (in tabella: 8-12), la quale si concreterà in una progressiva armonizzazione, tramite inclusione progressiva di tutte le dimensioni. Con l’ultima che porterà gli Immortali (superstiti) al medesimo livello della Creatura (Multiverso).

Da notare che questa fase si svolge interamente in senso verticale, prevedendo il transito dalla fascia dimensionale 7D a quella successiva per ogni ulteriore dimensione aggiunta. Inoltre, ciascun passo potrà essere compiuto dall’intera Eggregora che, forse, a quel punto potrà essere più simile a un’unica entità, piuttosto che a una moltitudine di singoli individui … quien sabe.

La cosa rilevante è che, almeno nella descrizione prospettata, l’ultimo passo, conducendoci dentro l’unica creazione a 11 dimensioni, dovrebbe completare il riassorbimento di tutte le altre, realizzando un’unica creazione endecadimensionale: la nostra casa sino all’istante nel quale realizzeremo lo Stato Terzo. Se e quando ciò avverrà, giacché non è affatto detto che riusciremo in tale intento, l’intera Coscienza Creatrice muterà, anche se in quale modo nessuno lo può sapere. Forse Uno e Dualità cesseranno d’esistere, forse esisterà solo questo Terzo Stato di Coscienza. O, forse, la stessa Coscienza Creatrice semplicemente scomparirà per sempre.

 

 

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