L’Inversione dei Poli Psichici

coronavirus

Premessa

Qualche notte fa ho avuto un sogno per me del tutto inusuale giacché descriveva la zombificazione dell’intera umanità. Qualifico l’evento inusuale perché mai, prima d’ora, mi era capitato di sognare degli zombie e siccome sono aduso a trattare il materiale onirico in modo molto serio, ho rilevato nel sogno elementi di particolare interesse.

Preciso che il sogno si è manifestato immediatamente dopo l’uscita dal primo sonno delta e che, proprio per questo, è stato vissuto con intensità emotiva elevata. Il contenuto non necessita di grande descrizione. Di fatto, vedevo ogni persona divenire preda di questa sorta di virus che, a seguito dell’infezione, trasformava gli individui in morti viventi. Ricordo che, assieme a un paio di persone, cercavo di sottrarmi, fuggendo. Di seguito, ricordo solo il risveglio con il disagio tipico che prelude il parvor nocturnus, una parasonnia scaturente dal fatto che l’Ego si trova, improvvisamente e in stato di veglia, a doversi confrontare con la Parte Immortale, subito dopo la fase delta del sonno. Negli anni e grazie al processo di disidentificazione egoica, ho imparato a gestire il parvor apprendendo, nel medesimo tempo, come il suo manifestarsi dia certezza della presenza, nel sogno appena vissuto, di informazioni spesso rilevanti, giacché di provenienza animica. Ebbene, sono persuaso che il sogno sopra descritto alludesse proprio alla c.d. inversione dei poli psichici.

Inversione

Nel lavoro dal titolo Rosso – Danza Razziale ho cennato alla possibilità che la pandemia sia stata il volto fisico più visibile di una drammatica inversione dei poli psichici a livello della macchina deputata alla trasformazione dell’Uno in Dualità (e viceversa) e che, sul Filo del Rasoio, prende il nome di Keter. A sostegno di tale induzione (giacché di puro psico-empirismo induttivo si tratta) ho indicato taluni fatti reali che, magari non da soli ma in concerto con altri quali, ad esempio, la strisciante civil war americana così come l’attuale disfacimento della UE, a mio modesto avviso testimoniano come tale inversione sia, di fatto, già iniziata e stia operando a livello sempre più esteso.

A parte, quindi, il suddetto episodio onirico che resta, almeno per me, un indizio significativo, ciò che meglio rappresenta l’inversione dei poli psichici, sia sul piano fisico, sia su quello simbolico, è proprio la pandemia. Se fate caso, la profezia auto-avverante denominata apocalisse è stata associata, da alcuni e in passato, alla c.d. inversione dei poli magnetici del pianeta, fenomeno peraltro reale e verificatosi un certo numero di volte nella storia della Terra. Ora, tale inversione a volte è stata descritta come motore (o come conseguenza, non è chiarissimo) dell’inversione del moto di rotazione terrestre. In base a tale descrizione, il pianeta, in costanza del fenomeno di inversione magnetica, dovrebbe rallentare la sua velocità di rotazione sino a fermarsi, dopodiché riprendere a ruotare in senso inverso al precedente. Pare inevitabile, in un simile ipotetico scenario, un collasso (ancorché temporaneo) della magnetosfera con conseguenze devastanti per la vita sul pianeta a motivo sia del vento solare, sia dei raggi cosmici che, senza più lo scudo magnetico, riuscirebbero a raggiungere la troposfera nel pieno della loro potenza.

In sostanza, sembra che la manifestazione simbolica più intensa ed evidente dell’inversione dei poli magnetici possa stare proprio nel fenomeno di temporaneo arresto del moto di rotazione terrestre, nonché della conseguente inversione. Ebbene e per tornare all’argomento in parola, qual è stato l’effetto simbolicamente più pregnante di questa pandemia se non una totale e temporanea paralisi di ogni attività umana a livello planetario? In altre parole, sulla scorta del principio in alto come in basso (Tabula Smaragdina), il vaticinato ridursi della rotazione planetaria (macrocosmo) sino al suo spegnersi sembra essersi verificato a livello di microcosmo (uomo) come arresto di ogni attività umana la quale, quindi e in modo aderente al mitologema, ricomincia ora in senso contrario grazie al fatto che Rosso prende il posto di Latone (e viceversa).

Conseguenze

Sulle conseguenze di un simile evento ho già in parte cennato nel lavoro Rosso – Danza Razziale ma qui vorrei entrare un poco più nel dettaglio.

In specifico, è del 19 luglio un articolo del Fatto Quotidiano che descrive una recrudescente violenza urbana in diverse città statunitensi a seguito della fine del lockdown, soprattutto a New York, la città sino a ieri ritenuta più sicura d’America. L’articolo linkato è interessante sotto più di un aspetto giacché evidenzia, fra le altre cose, un fatto di enorme rilevanza sociologica. Mi riferisco alla scelta operata da diverse amministrazioni cittadine statunitensi di de-finanziare in modo importante le forze di polizia ove non, addirittura e come è accaduto a Minneapolis dopo l’uccisione di George Floyd,  di abolirle tout court. Ecco, questo è un aspetto davvero spiazzante rispetto alla logica che ha governato sino a ieri l’intero mondo occidentale e, in particolare, gli Stati Uniti che di tale mondo da oltre cent’anni sono il paradigma.

Solo Russia e Cina sembrano opporre una certa resistenza, per inciso suggerendo la possibilità che l’inversione dei poli psichici, contrariamente a quanto ipotizzato in Rosso – Danza Razziale, potrebbe essere descritta non tanto come un’evidenza cotta e mangiata, bensì come un processo espansivo, nato da un’autentica esplosione psichica avvenuta in Italia e destinata a propalarsi in tutto il resto del globo terracqueo. Sotto un tale profilo, quindi, è davvero interessante il fatto che il virus sia fuggito da un laboratorio cinese per trovare il suo ideale brodo di coltura in Lombardia, quasi a descrivere una sorta di inception. Ciò a dire, in termini strettamente simbolici, che Oriente e Occidente potrebbero essere descritti come ipostasi planetarie dei due draghi in modo da essere rispettivamente rappresentato il primo da Latone e il secondo da Rosso. In un simile scenario, allora, il viaggio del SARS-CoV-2 da Whuan a Codogno sarebbe la trasposizione fisica di tale contaminazione psichica … Latone punge il fratello innescando l’inversione la quale, a questo punto e come suggerito, acquisterebbe tutte le peculiarità di un inarrestabile processo espansivo, destinato a raggiungere ogni essere vivente.

Non solo. Si veda il seguente filmato nel quale è mostrata la donna che è stata ribattezzata la naked Athena, accanto a Christopher David, un uomo di 53 anni capace di farsi beffe del pestaggio da parte delle forze di polizia di Portland:

Nell’insieme e a mio avviso, due eclatanti esempi d’inversione dei poli psichici dato che, in entrambi i casi, la paura, elemento radice del behaviour rettile, sembra del tutto assente. Si potrà rilevare che, viceversa, i poliziotti di paura ne avevano eccome soprattutto, come afferma Christopher David, rispetto a una donna completamente nuda. Tuttavia, questa si descrive bene come una reazione meccanica, modulata da un super-io che, almeno dal diluvio in poi, è cresciuto sul terrore della nudità femminile.

Nel complesso, quindi, si tratta di uno scenario dominato da un formidabile conflitto interiore e che, in ipotesi, riguarderà un numero sempre crescente di individui. Un conflitto determinato proprio dallo scontro fra le macchine neurali presenti da sempre nel brain e la nuova direzione imposta dal flusso energetico promanante da Keter. Infine una pulsione eminentemente prometeica e che, almeno da ciò che si vede, sta già formando Mescole viepiù scure e distruttive, in modo sia introverso, sia estroverso.

La cosa curiosa e, se volete, ferocemente ironica, è che tutto questo sia partito dall’Italia. Come se l’esplosione della pandemia fosse resa dall’immagine di un gigantesco rutto, conseguenza di una deflagrazione psichica che stava incubando da molto tempo e che, improvvisamente, è stata liberata così … a sfaccimm proprio.

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